Da un intervento di Ernesto Belisario a SMAU, alcuni esempi di siti basati su dati open. I nomi sono già un programma: “Where does my money go?” o “They work for you” la dicono lunga sulla distanza che separa l’Italia da UK e USA. Da noi, ancora oggi, alcune PA si insospettiscono alla richiesta di dati aperti, dimenticando forse che dati e informazioni pubbliche sono già – per definizione – di proprietà dei cittadini…

La Trasparenza in questi anni così tenacemente perseguita in Italia attraverso leggi, norme e decreti (l’inosservanza dei quali, tuttavia, non è sanzionata), trova negli open data uno strumento di fondamentale importanza. Va bene pubblicare i CV dei dirigenti e le loro retribuzioni. Vanno bene tutti i passi intrapresi sulla via dell’accessibilità totale alle informazioni. Ma quando parliamo di Trasparenza, auspicheremmo di vedere al più presto anche in Italia strumenti come questi:

  • They work for you – UK
    Obiettivo: vigilare sull’operato dei parlamentari inglesi
  • Where does my money go? - UK
    Obiettivo: nell’ambito del progetto “Open spending” il sito intende mostrare dove vengono spesi i soldi delle tasse dei contribuenti
  • Maplight – USA
    Obiettivo: controllare i finanziamenti delle campagne dei politici e le decisioni politiche prese da questi ultimi una volta al potere

Qualcuno obietterà che qualcosa inizia a muoversi anche qui: regioni e città virtuose sul fronte dell’open data ci sono da un po’. E poi il sito dati.gov.it, i concorsi per app basate su open data come app4italy e quello, recente, di Regione Lombardia, sono un buon segno, anche se sappiamo che non è sufficiente  pubblicare qualche decina di dataset per dirsi realmente “open”. In generale in Italia scontiamo il fatto di essere partiti in ritardo e senza un coordinamento “dall’alto”. Ma al punto in cui siamo, il bisogno che i Cittadini hanno di amminsitrazioni aperte è sempre più chiaro, confermato dalla “crescente sfiducia nelle istituzioni, dalla pressante domanda di trasparenza e dalla evidente lontananza dai cittadini del processo decisionale”. (cit. Belisario)

 

La presentazione di E. Belisario è su slideshare. Il suo blog: http://blog.ernestobelisario.eu/