Dal 1° gennaio 2012 sono in vigore le modifiche introdotte dall’art. 15 della legge n. 183 (legge di Stabilità) alla disciplina dei certificati e delle dichiarazioni sostitutive, per “decertificare” il rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadini. Cosa va indicato sui siti web delle PA?

Anzitutto, ecco, in sintesi, le principali novità introdotte dalla Legge 183:

  • le certificazioni rilasciate dalle Pubbliche Amministrazioni in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati
  • i certificati dovranno riportare, a pena di nullità, la frase: ” il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi

Se dal punto di vista dei Cittadini la Legge si traduce in un evidente snellimento della burocrazia, da parte delle Amministrazioni significa dover verificare che i dati presentati mediante autocertificazione siano autentici e corretti. Per questo:

  • le Amministrazioni sono tenute a individuare un ufficio responsabile per tutte le attività volte a gestire, garantire e verificare la trasmissione dei dati o l’accesso diretto agli stessi da parte delle amministrazioni procedenti; tale adempimento risulta indispensabile, anche per consentire “idonei controlli, anche a campione” delle dichiarazioni sostitutive (…).

E sui siti web:

  • le Amministrazioni devono individuare e rendere note, attraverso la pubblicazione sul proprio sito istituzionale, le misure organizzative adottate per l’efficiente, efficace e tempestiva acquisizione d’ufficio dei dati e per l’effettuazione dei controlli medesimi, nonché le modalità per la loro esecuzione

 

Due esempi per vedere come queste disposizioni siano messe in atto.

Comune di Milano

Il Comune di Milano, nella pagina dedicata a pagina dedicata a certificati e Autentiche annuncia ai Cittadini che: “Dal 2012 entrano in vigore le nuove norme che vietano di emettere certificati da produrre alle pubbliche amministrazioni e ai privati gestori di pubblico servizio. Occorre usare l’autocertificazione.”

E queste sono le indicazioni che il sito offre alle altre Amministrazioni che debbano richiedere conferme di dati al Comune:

Esempio decertificazione Comune di Milano

Dunque l’indicazione di un fax e una PEC cui inoltrare le richieste.

Camera di Commercio di Palermo

La Camera di Commercio di Palermo, invece, sta approntando un sistema di trasmissione dati telematico, ben descritto in un PDF pubblicato sul suo sito web. In questo caso l’accesso ai dati da parte di altre PA potrà avvenire – dopo aver sottoscritto una convenzione ad hoc – direttamente tramite applicazione web.

 

La soluzione che prevede uno scambio dati tra PA informatizzato è quella verso la quale punta anche il nuovo CAD – Codice dell’Amministrazione Digitale, che prevede che le Amministrazioni siano tenute a gestire tutti i procedimenti di propria competenza attraverso le tecnologie telematiche. La modalità informatica dovrebbe quindi rappresentare la regola e quella cartacea l’eccezione, cui ricorrere solo nel caso in cui la PA sia nell’impossibilità di utilizzare le nuove tecnologie.