Multiple, di gruppo o singole, inglesi al ribasso o olandesi al rialzo, in busta chiusa o palesi, parametrali, a prezzo uniforme o discriminatorio: sono solo alcuni delle modalità e delle tipologie di asta offerte dai marketplace.
Un fenomeno che, partito nell’ambito del Business to Consumer, ha raggiunto la propria maturità con l’impego in ambito Business to Business.

Articolo scritto per I-dome

I bassi costi di gestione (dopo l’implementazione del sistema di contrattazione, rimane solo l’onere della manutenzione ordinaria del sito), così come la tendenza al ribasso dei prezzi dei beni assegnati sono solo alcune delle caratteristiche che hanno portato all’esplosione di questo fenomeno.

Le statistiche USA, non ha caso, pongono tra i primi 100 siti Web di successo nel ramo dell’e-commerce moltissime esperienze legate alle aste On-line, sia nel ramo B2B che del B2C.

Stando alle stime ed alle previsioni, questo mercato di contrattazione nel 2004 potrebbe valere la bellezza di 36 miliardi di dollari. E dire che solo nel 1999 i siti di e-commerce hanno fatturato circa 4 miliardi di dollari. Una decuplicazione del business che va contro ogni recessione.

Ma il vero punto di domanda su cui gli analisti non sono assolutamente concordi sta nella stima di quanta parte di questo mercato sarà effettivamente legato al mondo B2C e quanto sarà invece appannaggio dell’emergente necessità di contrattazione on-line anche per le aziende. Mentre molti propendono nel considerare fondamentale anche in futuro il peso del Business-To-Consumer e del Consumer-To-Consumer in questo genere di e-commerce, Jupiter Communications, autorevole ente americano di analisi, è del parere opposto e valuta che nel 2004 ben 25 dei 36 miliardi di dollari di fatturato delle aste on-line spetterà alle contrattazione tra aziende.

Una proiezione che segue gli attuali trend dell’e-commerce: secondo i dati più recenti, sul totale delle transazioni via Internet solo il 30% è legato alla vendita di beni o servizi business-to-consumer, mentre il rimanente 70% è dovuto al business-to-business. Una proporzione che rispecchia i dati di Jupiter e che vede le aziende come soggetti trainanti dell’e-commerce.

Come si partecipa ad un’Asta on-line

Le aste on-line presenti in un marketplace prevedono due tipi di aree: le sezioni ad accesso libero, solitamente informative, e quelle ad accesso controllato via password.

Le aree registrate sono utilizzabili solo dagli utenti dotati di codici d’accesso, solitamente un UserID ed una password e la registrazione per l’accesso al servizio può essere gratuita o richiedere il pagamento di un abbonamento annuale. In alcune di queste aste esistono anche “aree Demo” dove prendere confidenza con il servizio e vederne le potenzialità prima di diventare membri registrati.
Il processo di registrazione è solitamente rapido e può essere svolto completamente on-line oppure attraverso un “modulo di richiesta di registrazione” da controfirmare ed inviare via Fax insieme alla documentazione richiesta.

Una volta che il servizio ha attivato i codici di accesso, si può accedere alle aree di contrattazione dove spesso esistono figure di supporto (spesso chiamate “traders”) che valutano le migliori offerte presenti e suggeriscono le modalità con cui operare.
Per migliorare la fruibilità delle offerte esistono motori di ricerca interna che indicano quali aste sono in corso e quali beni vengono trattati in un determinato periodo o quali entreranno in contrattazione di lì a poco.

Una volta decisa la partecipazione all’asta si debbono seguire le istruzioni, dipendenti sostanzialmente dalle modalità delle contrattazioni (aste al ribasso o al rialzo, di gruppo o singole).Vanno anche controllate le condizioni di chiusura dell’asta, i tempi di svolgimento ed ogni altra caratteristica determinata dal venditore o prevista dal sistema. In ogni caso, il sistema informatico di contrattazione crea automaticamente messaggi di posta elettronica che informano i partecipanti sullo stato del mercato. Alla chiusura della contrattazione verranno forniti tutti gli elementi per concludere l’atto formale e redigere un contratto alle condizioni stabilite dall’asta (prezzo, quantità, caratteristiche dei beni o dei servizi forniti).

Da segnalare come il sistema informativo richieda il pagamento di una fee sulle transazioni che parte solitamente dal 5% di quanto trattato, per scendere a valori inferiori nel caso di particolari condizioni del mercato o per progetti speciali in cui siano stati preventivamente determinati i corrispettivi verso il servizio d’asta.

 

di Chiara Persichitti – Content Management B2Biscom