“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzione….” Non basterebbe l’articolo 3 della Costituzione della Repubblica per imporre alla PA la realizzazione di siti web fruibili da tutti, anche da chi ha disabilità motorie o sensoriali? L’ultima direttiva ministeriale, invece, riconosce che i siti web della PA sono nel complesso ancora poco accessibili. Provo a elencare qui le principali leggi e linee guida nazionali che regolamentano la materia (so che non sarà un elenco esaustivo, ma accetto suggerimenti :) )

Direttiva 8/09 del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione – “Linee Guida per i siti Web della PA” – luglio 2011
Si riconosce che a distanza di anni dalla Legge Stanca, i siti della pubblica amministrazione italiana presentano ancora un livello eterogeneo di adeguamento alla normativa sull’accessibilità e risultano, nel complesso, poco accessibili. Per garantire l’accessibilità ai propri siti web, le pubbliche amministrazioni devono:

  • rispettare i requisiti tecnici previsti nell’Allegato A del Decreto Ministeriale 8 luglio2005 e successive modifiche, rendendo accessibili e pienamente fruibili tutti i rapporti telematici con i cittadini
  • formare adeguatamente il personale che si occupa dell’aggiornamento dei siti web per garantirne l’accessibilità nel tempo
  • garantire ai dipendenti disabili la possibilità di lavorare senza forme di discriminazioni
  • coinvolgere i cittadini disabili nella verifica dell’accessibilità ai propri siti web.

 

Decreto legislativo n. 235/2010
Nuovo CAD – Codice dell’Amministrazione Digitale. Gazzetta Ufficiale n. 6 del 10 gennaio 2011
Art.53 – Caratteristiche dei siti
1. Le pubbliche amministrazioni centrali realizzano siti istituzionali su reti telematiche che rispettano i princìpi di accessibilità, nonché di elevata usabilità e reperibilità, anche da parte delle persone disabili, completezza di informazione, chiarezza di linguaggio, affidabilità, semplicità dì consultazione, qualità, omogeneità e interoperabilità. Sono in particolare resi facilmente reperibili e consultabili i dati di cui all’articolo 54.
2.Il CNIPA [oggi Agenzia per l'Italia Digitale] svolge funzioni consultive e di coordinamento sulla realizzazione e modificazione dei siti delle amministrazioni centrali.
3. Lo Stato promuove intese ed azioni comuni con le regioni e le autonomie locali affinché realizzino siti istituzionali con le caratteristiche di cui al comma1.

 

Decreto del Presidente della Repubblica 1 marzo 2005, n. 75
“Regolamento di attuazione della legge 9 gennaio 2004, n. 4 per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici” – G.U. 3 maggio 2005, n. 101.
Si tratta del decreto attuativo della legge Stanca che è stato stilato grazie anche al contributo delle associazione dei disabili. Viene introdotta per la prima volta la figura del valutatore di accessibilità e dei relativi requisiti. Vengono inoltre definite le regole per l’utilizzo del logo di accessibilità.

 

Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82
“Codice dell’amministrazione digitale” – G.U. 16 maggio 2005, n. 112.
Il Codice, entrato in vigore il 1° gennaio 2006, riaccorpa tutta la normativa relativa alla digitalizzazione della PA. Viene ribadito, negli artt. 53 e 54, il concetto che i siti web della PA debbono rispettare i principi di accessibilità e usabilità in modo da permettere la fruizione dell’informazione a tutta l’utenza.

 

Deliberazione CNIPA 15 settembre 2005, n. 25
“Istituzione dell’elenco dei valutatori di cui all’art. 3, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 1° marzo 2005, n. 75 e definizione delle modalità tecniche per la tenuta” – G.U. 21 settembre 2005, n. 220 – Rettifica G.U. 11 novembre 2005, n. 263. Sono riportate tutte le indicazioni e le modalità per l’iscrizione all’albo dei valutatori di accessibilità tenuto dal CNIPA.

 

Direttiva 27 luglio 2005 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie
“Qualità dei servizi-online e misurazione della soddisfazione degli utenti” – G.U. 18 ottobre 2005, n. 243. Fornisce indicazioni sulla qualità dei siti web e dei servizi online e su come deve essere monitorata e valutata la soddisfazione degli utenti

 

Decreto del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie 8 luglio 2005
“Requisiti tecnici e i diversi livelli per l’accessibilità agli strumenti informatici” – G.U. 8 agosto 2005, n. 183. Sono riportati i 22 requisiti tecnici per il raggiungimento dell’accessibilità di un sito web. Negli Allegati A e B vengono definite le metodologie per la verifica tecnica (valutazione oggettiva basata su parametri tecnici predefiniti e anche sulla base di strumenti informatici) e per la verifica soggettiva (valutazione personale della qualità del sito basata su prove empiriche realizzate da utenti disabili)

 

Legge 9 gennaio 2004, n. 4 (Legge Stanca)
“Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici” – G.U. 17 gennaio 2004, n. 13. Disciplina il tema dell’accessibilità ai sistemi informatici da parte dei soggetti disabili, che sono costretti ad utilizzare tecnologie assistive. Obiettivo della legge, prendendo spunto dall’art. 3 della Costituzione che sancisce il diritto di uguaglianza di tutti i cittadini, è quello di abbattere le barriere che impediscono al cittadino disabile di accedere alla società dell’informazione. Il fatto che la legge riconosca una responsabilità nel caso di inadempienza e la nullità deicontratti qualora non vengano stipulati con chiaro richiamo all’accessibilità, evidenzia l’importanza dell’obiettivo prefissato dalla normativa.

La legge, che fa chiaro riferimento ai disabili che necessitano di tecnologie assistive per accedere all’informazione veicolata dal web, rappresenta da un lato un punto di arrivo che ha concretizzato tutte le indicazioni a livello comunitario per una politica di inclusione e dall’altra un punto di partenza per fare dell’accessibilità una questione non più solo tecnica ma culturale.

 

Circolare AIPA 6 settembre 2001, n. 32
“Criteri e strumenti per migliorare l’accessibilità dei siti web e delle applicazioni informatiche a persone disabili” – G.U. 14 settembre 2001, n. 214.
Fa seguito alla Circolare della Funzione pubblica, per specificare i criteri da rispettare nella progettazione e nella manutenzione di un sito web accessibile.

 

Circolare funzione pubblica 13 marzo 2001, n. 3 (Direttiva Bassanini)
“Linee guida per l’organizzazione, l’usabilità e l’accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni” – G.U. 19 marzo 2001, n. 65.
È la prima normativa in cui si fa espressamente riferimento all’accessibilità: i siti della pubblica amministrazione devono essere usabili e accessibili in modo tale da poter garantire la consultazione anche alle persone affette da disabilità fisiche o sensoriali o condizionate dall’uso di strumenti con prestazioni limitate o da condizioni ambientali sfavorevoli.

 

Vedi anche: